martedì 2 febbraio 2010

Mai più eutanasia!


Per ricordare Eluana Englaro martire contro l’eutanasia, ad un anno dalla sua morte
Per ribadire il nostro rifiuto totale e incondizionato all’eutanasia
Per riaffermare la difesa della vita dal concepimento fino alla sua fine naturale.
Martedì 9 Febbraio 2010:
- dalle ore 17 alle ore 18 sit in a Roma di fronte a Montecitorio
- alle ore 19 S. Messa in rito romano antico celebrata da mons. Ignacio Barreiro nella chiesa di San Giuseppe a Capo le case in via Crispi (a pochi minuti a piedi da Montecitorio).
Organizzato dai movimenti Italia Cristiana e Militia Christi in collaborazione con Vita Umana Internazionale e Movimento con Cristo per la Vita.

venerdì 29 gennaio 2010

La religione di Pandora


La pellicola di James Cameron ha fatto discutere, e molto, anche per il suo rapporto con la religione. La domanda potrebbe suonare così: di quale religione è Avatar? A dar fuoco alle polveri è stato il commentatore di religious affairs del "New York Times", Ross Douthat, che dalle colonne del quotidiano liberal l'estate scorsa aveva promosso a pieni voti la Caritas in veritate di Benedetto XVI.
Secondo Douthat, Avatar presenta "un'apologia del panteismo, una fede che rende Dio uguale alla Natura, e chiama l'umanità a una comunione religiosa con il mondo naturale". Il commentatore ricorda come questa visione religiosa sia una sorta di cavallo di battaglia dell'Hollywood più recente. Per Douthat la scelta panteista di Cameron, e dell'industria cinematografica Usa in generale, continua su questa strada perché "milioni di americani vi hanno risposto in maniera positiva". E come riconosceva già nell'Ottocento il filosofo francese Alexis de Tocqueville, "il credo americano nell'essenziale unità del genere umano ci porta ad annullare ogni distinzione nella creazione. Il panteismo apre la strada a un'esperienza del divino per la gente che non si sente a proprio agio con la prospettiva scritturistica delle religioni monoteistiche".
All'editorialista hanno replicato diversi osservatori. Sul cliccatissimo giornale online "Huffington Post" Jay Michaelson ha corretto l'interpretazione di panteismo per Avatar, parlando invece di "visione unitaria dell'Essere". "I panteisti non pregano, i panessenzialisti sì, come avviene in Avatar", suona la precisazione di Michaelson. Un'altra interpretazione viene dal blog "politicsdaily.com", a firma di Jeffrey Weiss, che invece ha deteologicizzato l'opera di Cameron, affibiandole la qualifica di "allegoria di carattere neurologico, non teologico": "Il film tende a fare in modo che lo spettatore pensi al modo in cui vuole trattare le persone con cui vive, i valori e le abitudini diverse dalle proprie".
Dall'Oriente arrivano interpretazioni ancora più "teologiche". Il quotidiano "Hindustan Times" ha ospitato una recensione in cui riconosce che i personaggi alieni che abitano Pandora "sono di colore blu, non molto diversi dalle immagini popolari di Shiva", una delle principali divinità induiste.
A dar man forte all'interpretazione indù del kolossal - che in pratica si sposa bene con la visione panteista del "New York Times" - è anche il sito di "Hinduism Today", in un articolo dal titolo che più chiaro non si può: "Il nuovo film Avatar getta luce su una parola indù". Scrive l'articolista: "La teologia indù elenca dieci tipi di avatar. Le origini di questa parola vengono dal sanscrito dei sacri testi indù ed è un termine per gli esseri divini mandati a ristabilire la divinità sulla Terra". Il sito dà voce a un fedele induista, Anil Dandona: "Il modo in cui la parola avatar viene usata nel film non è una distorsione della mia fede. È appropriato. Noi crediamo nell'Essere Supremo mandato presso gli uomini per creare la giustizia. Questi messaggeri di Dio prendono forme umani, ma hanno qualità divine".
E il cristianesimo, è assente da Avatar? Mark Silk, sul blog "SpiritualPolitics", rintraccia il nome "cristiano" di un personaggio del film: Grace Augustine, che per Silk fa riferimento al santo di Ippona e al concetto cristiano di "grazia". Sarà Grace a spiegare al protagonista, l'ex marine Jake Sully, i significati nascosti del mondo di Avatar, come quello di "rinascere due volte", che Silk rilegge cristianamente secondo il dettato evangelico dei born again. "Per questo - conclude il blogger di "SpiritualPolitics" - è possibile affermare che Cameron ha unito la vecchia teologia cristiana della grazia e della redenzione alla sua parabola anti-imperialista". Il dibattito, come si vede, è più aperto che mai.


Fonte ©L'Osservatore Romano, 10 gennaio 2010

Consolatrix afflictorum, ora pro nobis


Pietro Crisafulli annuncia un "viaggio della morte" per il fratello paraplegico 45enne, entrato in coma nel 2003 e risvegliatosi nel 2005.
Il fratello dice che lo porterà in Belgio per fargli praticare l'eutanasia visto che "da 7 anni mi promettono un piano ospedaliero personalizzato a casa, che non e' stato mai realizzato".

Fonte: ANSA, 28/01/2010

S.Massimiliano Kolbe


«Di fronte agli attacchi incalzanti dei nemici della Chiesa di Dio ci è lecito rimanere inattivi? Ci è lecito, forse, lamentarci e versare lacrime soltanto? No affatto! Ricordiamoci che al giudizio di Dio renderemo stretto conto non solamente delle azioni compiute, (ma anche) di tutte le buone azioni che avremmo potuto compiere, ma che non abbiamo compiuto! (...) Su ciascuno di noi pesa il sacrosanto dovere di metterci in trincea e di respingere gli attacchi del nemico con il nostro petto!»

giovedì 28 gennaio 2010

Leone XIII


"Il Rosario dovrebbe occupare in ciascuna famiglia il posto d'onore, com'era in passato, quando la recita del Rosario segnava in tutte le case cristiane il termine della giornata"

Letture edificanti


C. T. Dragone, Spiegazione del Catechismo di san Pio X, Casa Editrice CLS, 2009, euro 25

«...sicurezza e chiarezza di dottrina; trattazione completa di tutto l’insegnamento teorico e pratico; relativa brevità, pur essendo una ricca miniera per il catechista; sana modernità ed elevatezza di pensiero, insieme alla necessaria semplicità; giusta proporzione tra le parti: dogma, morale, culto...»

dalla prefazione del beato Giacomo Alberione

Leone Dehon


"La devozione al Sacro Cuore è soprattutto Eucaristica. Dove cercare il Cuore di Gesù meglio che nell'Eucaristia?"